17 Feb 2021

Dropshipping: è una valida scelta per avviare un’e-commerce?

In un mercato che si sta spostando sempre di più verso le piattaforme digitali, è importante valutare con attenzione la propria strategia di vendita online.

Una delle prime grandi decisioni da affrontare nell’avviare un’attività è la scelta del metodo logistico: gestire un magazzino proprio o fare affidamento su un sistema di stoccaggio esterno adottando la formula del dropshipping?
Ciascuna ovviamente ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi per cui a volte la soluzione può anche essere una forma ibrida o personalizzata tra i due metodi.
Ma vediamo in dettaglio che cosa intendiamo per dropshipping.

Cos’è il dropshipping

Il dropshipping è un metodo di commercio al dettaglio che permette a un venditore (dropshipper) di proporre sul suo e-commerce dei prodotti direttamente dal magazzino del grossista, o produttore, senza doverne gestire la logistica, di competenza del fornitore.
Questo permette ai dropshipper di concentrarsi unicamente sugli aspetti commerciali e di marketing della loro attività, ovvero la crescita e la scalabilità.
Chi fa dropshipping guadagna una commissione vendendo i prodotti dei fornitori.
In altre parole, i dropshipper lavorano come intermediari tra fornitori e clienti.
Quando ricevono un ordine, trasferiscono le informazioni dell'ordine ai fornitori e tengono per sé una percentuale come commissione.
Il fornitore spedisce poi il prodotto dal magazzino ai clienti.

Cosa compete al venditore (dropshipper)

Un aspetto che rischia di essere sottovalutato sono gli impegni che verranno richiesti al venditore (dropshipper):

  • Realizzazione del sito e/o Negozio su marketplace (es. Ebay/Amazon)
  • Gestione del catalogo: pubblicazione, aggiornamento prodotti, allineamento giacenze
  • Assistenza in fase di vendita: rispondere alle domande dei clienti, telefonate, mail, live chat.
  • Gestione ordini: inoltro ordini al fornitore
  • Amministrazione: fatturazione, gestione incassi, pagamenti fatture fornitori
  • Customer Care: gestione problematiche, resi, giacenze corriere, merce smarrita.
  • Gestionale: oneri legati alla partita iva, adempimenti vari da gestire (scadenze, versamenti, tasse, ...)

E queste attività sono solo una parte del mansionario e-commerce.
A questa considerazioni vanno affiancate quelle relative ai costi di avvio di un e-commerce in dropshipping, non ingenti, ma comunque non nulli:

  • Analizzare il mercato per capire quali settori sono vantaggiosi, se scegliere di vendere prodotti di nicchia oppure ampiamente diffusi
  • Acquistare un dominio su internet
  • Costruire il proprio sito di e-commerce affidandosi a professionisti
  • Avviare campagne di marketing mirate: il posizionamento sul web è infatti fondamentale per farsi conoscere sia dai clienti che dai fornitori
  • Entrare in contatto con i giusti fornitori.

Pro e contro

Questo vuol dire che dovrai gestire sia i clienti finali, da un lato, e dall’altro i fornitori. Se da un lato quindi dovrai strutturare una buona strategia di marketing che possa garantirti un flusso stabile di consumatori che acquistano, dall’altro dovrai stringere accordi con fornitori che siano affidabili e che possano rispondere in maniera adeguata alla domanda di merce.

Pro

I vantaggi di questo modello risiedono nel fatto che, oltre ai rapporti con i fornitori, dovrai occuparti esclusivamente dell’aspetto del marketing e della comunicazione al fine di far crescere il volume di utenti e consumatori. Così facendo non dovrai quindi occuparti della questione logistica e burocratica legate al possesso e alla gestione di un magazzino.

Gli aspetti positivi del dropshipping:

  • Capitale di partenza contenuto. Non si ha bisogno di un magazzino o una squadra di dipendenti per avviare l’attività.
  • Accessibile. Con bassi costi iniziali si ha l’opportunità di vendere in prima persona attraverso i più importanti siti di e-shop ed aste on-line come eBay, dove è possibile vendere con il dropshipping.
  • Rischio minore. Poiché non ci si impegna a vendere attraverso un inventario acquistato in anticipo, come in un'attività di vendita al dettaglio tradizionale, il rischio di avviare un negozio dropshipping è minore.
  • Più facile da avviare e da gestire. Con il dropshipping, non bisogna preoccuparsi di:
    • Gestire o pagare un magazzino
    • Imballaggio e spedizione degli ordini
    • Tracciabilità dell'inventario per motivi contabili
    • Gestione dei resi e delle spedizioni in entrata
    • Ordinare continuamente i prodotti e gestire il livello delle scorte
  • Basse spese generali. Poiché non bisogna occuparsi dell'acquisto dell'inventario o della gestione di un magazzino, le spese generali sono piuttosto basse.
  • Posizione flessibile. Un'attività di dropshipping può essere gestita da qualsiasi luogo con una connessione internet. Finché si riesce a comunicare facilmente con fornitori e clienti, è possibile gestire e gestire la propria attività.
  • Ampia scelta di prodotti da vendere. Dal momento che non è necessario preacquistare gli articoli che si vendono, è possibile offrire una serie di prodotti di tendenza ai potenziali clienti non appena i fornitori l’hanno in magazzino.
  • Più facile da testare. Il Dropshipping è un metodo utile sia per il lancio di un nuovo negozio o linee di prodotti che per testare diverse idee di business con un limitato lato negativo.
  • Più facile da scalare. La crescita delle vendite porterà sempre lavoro aggiuntivo - soprattutto in relazione al supporto ai clienti - ma le aziende che utilizzano il dropshipping avranno comunque meno da fare rispetto alle tradizionali attività di e-commerce, perché la maggior parte del lavoro per l'elaborazione di ordini aggiuntivi sarà a carico dei fornitori.

Contro

Come tutti gli approcci, anche il dropshipping ha i suoi lati negativi.
In generale, la convenienza e la flessibilità hanno un prezzo. Ecco alcune carenze da considerare:

  • Alta concorrenza. Spesso il Fornitore offre lo stesso catalogo, prezzi e costi di spedizione a decina, centinaia o migliaia di altri venditori come te con tutte le conseguenze annesse:
    • Gli altri venditori che vendono in Dropshipping li troverai probabilmente sugli stessi canali (ebay, amazon etc).
    • Non puoi crearti un brand o posizionarti in quanto i prodotti non sono tuoi.
  • Margini bassi. I bassi margini sono lo svantaggio maggiore, soprattutto se si opera in una nicchia di dropshipping altamente competitiva. Poiché è così facile iniziare, e i costi generali sono bassi, molti concorrenti apriranno un negozio online e venderanno articoli a prezzi stracciati nel tentativo di aumentare le entrate.
    Dato che hanno investito così poco per avviare l'attività, possono permettersi di operare con margini minimi.
  • Personalizzazione e branding limitati. A differenza delle aziende che producono, il dropshipping non offre un grande controllo sul prodotto stesso. Si subiscono quindi le decisioni imposte dai produttori.
  • Complessità di spedizione. Nella maggior parte dei dropshipping i prodotti sul negozio online saranno reperiti attraverso una serie di differenti fornitori. Questo complica il calcolo dei costi di spedizione. Inoltre non hai controllo sulla spedizione:
    • I tempi di consegna sono spesso superiori ai 3/4 giorni e questo è un limite sul mercato che vive sempre più di urgenza
    • Non si può inserire niente nel pacco (volantini, omaggi, campioncini etc) a meno di accordi particolari
    • Se sono richiesti più fornitori il cliente riceverà un pacco per ogni fornitore (con relativo disagio)
  • Problemi di inventario. La gestione dei resi/giacenze prodotto è spesso problematica, perché non è semplice tenere traccia di quali articoli sono disponibili e quali no, specialmente se ci si rifornisce da più magazzini, che stanno eseguendo gli ordini anche per altri commercianti. 
    Inoltre la sincronizzazione del proprio catalogo con quello del fornitore può rivelarsi complicato: vanno aggiornati i prezzi, mantenere aggiornata la disponibilità di un prodotto in tempo reale (o quasi), trasferire gli ordini al fornitore e ai corrieri, ecc.. Per alcuni di questi compiti, si possono trovare delle applicazioni che vengano in aiuto, ma per alcune funzionalità sono richieste personalizzazioni importanti anche su e-commerce open.
  • Scarso controllo sul visual e sulle foto.
  • Per ogni ordine vengono "regalate" al fornitore informazione del cliente finale (dati spedizione, telefono, mail etc).
  • Difficoltà nel trovare Fornitori che ti garantiscano un servizio ottimale. Anche i migliori fornitori di dropshipping commettono errori nell'evasione degli ordini, errori per i quali bisogna assumersi la responsabilità e che possono danneggiare la reputazione dell'azienda che lavora in dropshipping.
  • Spesso i marketplace richiedono la possibilità di prelevare direttamente i prodotti dal magazzino (o averli già in logistica) per permettere la vendita.

Conclusioni

Questi costi/benefici mettono in evidenza quali fattori siano più importanti nella scelta del modello da adottare:

  • Il fornitore. Il dropshipping può rilevarsi una buona opportunità quando invece di affidarsi a grossisti di “massa” si trova un fornitore per la quale ottenere l’esclusiva della vendita in un determinato mercato. In tal senso, si può instaurare una partnership oppure acquistare da una paese straniero e ottenere l’esclusiva sul mercato dove il fornitore non è presente.
  • Il mercato su cui vendere. Spesso si vuole vendere tutto a tutti, ma è più importante trovare prima la propria nicchia e poi vendergli quei prodotti. Questo permette di trovare un mercato dove puoi marginare di più.
  • La componente umana. Ci sono diverse applicazioni e moduli che possono essere di aiuto nella gestione di corrieri e fornitori, ma che si scelga il modello logistico tradizionale con magazzino proprio o dropshipping sarà comunque necessario interfacciarti con persone reali: stringere accordi vantaggiosi, contrattare i prezzi con i fornitori, accordarti con i corrieri per una soluzione personalizzata.

Ne consegue che, per un’impresa avviata con il proprio brand il modello di dropshipping non è la soluzione giusta.

Al contrario può essere la risposta ideale se, per esempio, da un blog di successo che parla di prodotti specifici si decide di aprire una sezione e-commerce dedicata proprio a quei prodotti.
Talvolta ci possono anche essere casi in cui adottare soluzioni ibride, per esempio avendo a disposizione un magazzino dove brandizzare il prodotto del fornitore.

Gli aspetti presentati in questo articolo evidenziano quanto la scelta vendere in dropshipping presenti luci e ombre, perchè se da un lato è un'attività a basso rischio, è altrettanto vero che è difficile trovare le condizioni per avviare un commercio veramente redditizio. 

Vuoi avviare un nuovo progetto di e-commerce e senti il bisogno di un confronto professionale?

Hai già provato in autonomia ma con scarso successo?

In questo mese di febbraio 2021, ti offriamo un check-up completo e gratuito per l'avvio o la revisione del tuo progetto e-commerce.

Avvia la tua richiesta dalla pagina dedicata >>

Daniele Diversi

Da sempre appassionato di informatica, fin dal mio primo ZX Spectrum dell'83, folgorato dal web in età universitaria, ora ho fatto di tutto questo un lavoro.