10 Mar 2021

Global Digital Report 2021: quanto siamo digital in Italia?

L’anno appena passato non è stato certamente un anno normale perché l’emergenza covid-19 ha avuto un forte impatto non solo sulle nostre vite, ma anche sul nostro approccio alle nuove tecnologie e al mondo digitale.
Andiamo di seguito a scoprire alcuni dati di questo processo di digitalizzazione riportando le statistiche estrapolate dal Digital Report 2021 ITALIA (realizzato da We Are Social e Hootsuite).

Progressi delle tecnologie

Come ben sappiamo, le infrastrutture tecnologiche ogni anno compiono dei passi importanti, e anche quest’anno non è stato da meno garantendo incrementi nelle velocità medie di connessione pari al 11% per il mobile e al 29% per i dispositivi fissi.
La quasi totalità degli italiani, il 97%, ha uno smartphone (solo il 2% possiede ancora un telefono non smartphone), mentre 3 persone su 4 utilizzano computer desktop o laptop.
Sono inoltre state rilasciate le prime console next gen ed è quasi raddoppiata (fino al 14%) la presenza nelle nostre case dei device per la smart home.

I nuovi utenti

Scopriamo così che in Italia sono oltre 1 milione le persone che si sono connesse ad internet per la prima volta nel corso del 2020 con un incremento del 2,2% che ci fa superare la soglia dei 50 milioni.
Ancora più importante è l'aumento sul fronte piattaforme social di oltre 2 milioni di nuovi utenti, un incremento quasi del 6%.

Le nostre abitudini

Le statistiche riportano che mediamente siamo connessi per oltre 6 ore al giorno ad internet, di cui passiamo quasi 2 ore sui social (il 98% di noi lo fa da dispositivi mobili).
Da notare come l’utilizzo dei dispositivi mobile diventi sempre più importante, con un aumento del 20% del traffico su Web da questi device.
Tra le principali attività online riscontriamo:

  • guardare video in broadcast e/o in streaming (92,6 % degli utenti di internet)
  • l’ascolto della musica tramite servizi di streaming 60,8 %
  • web radio 39,2 %
  • podcast 25%

I social

Sono incrementate di 4 punti percentuali le persone che dichiarano di aver partecipato attivamente al dialogo online, saltando dall'81% del 2020 all'85% registrato quest'anno, mentre si attesta al 31,4 % la percentuale degli utenti su Internet che abbiano utilizzato i social media per scopi lavorativi.

Tra le piattaforme più utilizzate rimangono in testa le piattaforme di YouTube, WhatsApp e Facebook che superano tutti l'80% di adozione, seguiti da Instagram e Messenger.
Interessanti però le crescite di TikTok (che raddoppia) e l'ingresso in "classifica" di Telegram, piattaforma di messaggistica che fa della privacy uno dei suoi USP principali.
Rimangono tra le piattaforme preferite degli italiani anche Twich, "go-to" per il mondo del live-streaming, e Reddit, che recentemente ha fatto parlare di sé per aver speso tutto il budget marketing dell'anno in uno spot di solo 5 secondi durante il Superbowl.

E-commerce

Ad aver giovato della situazione attuale è stato l’uso degli e-commerce che, in Italia, ha portato ad un aumento del 24% rispetto al 2019 delle spese per quanto riguarda il macro-mondo dei consumer goods e un incremento del 14% dei pagamenti digitali abilitati.
Un dato interessante è quello che mostra come la propensione agli acquisti online sia quasi la stessa a prescindere della fascia d’età dai 16 ai 64 anni.

Promozione del brand

Gli aspetti più importanti per chi vuole portare e/o migliorare la presenza del proprio marchio online sono quelli che riguardano le scelte intraprese nella promozione del brand.
Nella ricerca e/o scoperta di un brand i principali artefici rimangono i motori di ricerca, seguiti dagli spot in televisione, e-commerce al dettaglio e siti di comparazione prezzi, mentre crescono di rilevanza elementi di socialità come consumer reviews, piattaforme social vere e proprie, servizi di Q&A o forum.
A questo proposito si registra un aumento della spesa per Ads nei Social media pari al 6,1 %.

Conclusioni

Chiaramente questi numeri sono importanti solo in relazione ai contesti comunicativi del proprio brand e offrono una panoramica di quello che è un attuale utente medio su Internet in Italia, della sua fascia di età, di alcuni suoi comportamenti, del suo approccio ai social e ai dispositivi mobile.
Tutte queste informazioni, se correttamente interpretate, possono rappresentare un buon punto di partenza per capire i propri potenziali utenti e offrire la presenza online più adatta alle loro esigenze.

 

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Daniele Diversi

Da sempre appassionato di informatica, fin dal mio primo ZX Spectrum dell'83, folgorato dal web in età universitaria, ora ho fatto di tutto questo un lavoro.